Prima che il vento si porti via tutto

KidGunMario Schiavone di inkistolio.com mi aveva promesso di smontare American Dust. – Fammi venire voglia di rileggerlo, – lo avevo sfidato. Lo ha fatto e sono sicuro che sarà lo stesso per voi:


American Dust- Prima che il vento si porti via tutto

Questo bel libro l’ho scoperto per caso, portandolo a casa dopo essermi innamorato del titolo, un pomeriggio d’estate in cui ero al paese natio di mia madre e mi trovavo nella piazza centrale di fronte alla chiesa. Mangiavo caramelle zuccherate per sentirmi meno solo e fissavo un uomo senza gambe che vendeva libri seduto dietro una grande bancarella.

«Venite, fermatevi. Comprate un libro oggi e sarete felice anche domani. »

Continua a leggere

Annunci

La malinconia dello scarafaggio

Ho chiesto di scrivere uno Smontaggio d’autore a Francesco Paolo Maria Di Salvia vincitore del Premio Berto 2015 con La circostanza ed. Marsilio, romanzo che aveva già ricevuto la menzione speciale della giuria al Premio Calvino 2014. Ho conosciuto Di Salvia grazie alla sua novella Il superutente, pubblicata da Giulio Mozzi nel 2010 sul magazine online vibrisse, bollettino e ho subito capito che avrei risentito parlare di lui.
Francesco di Salvia ha smontato per noi La metamorfosi di Kafka, ma naturalmente l’ha fatto a suo modo: ha scritto un vero e proprio racconto, mettendosi nei panni di un editor “Giudice Istruttore dell’Ufficio Proposte Editoriali” che si trova per le mani il racconto e scrive una lettera di “consigli” all’autore: LETTERA DI RIFIUTO AL SIGNOR FRANCO TACCOLLA.

Leggendo questo smontaggio/lettera-di-rifiuto scopriremo quanto in realtà Di Salvia abbia amato La metamorfosi e avremo un assaggio della sua bella, irriverente, ironica scrittura.

Continua a leggere

#cadillac8 Solo chi va all’oratorio si ribella con il rock

Una dozzina di anni fa ho letto un pezzo di Natalia Ginzburg (quando ancora non era la mia scrittrice preferita) sulla necessità di non dire a i bambini che dio non esiste, anche da parte di genitori atei. Bel pezzo, pensai mentre la bollavo in maniera un po’ superficiale come catto-comunista. Per quel che riguarda dio, io, sono stato cresciuto in maniera distrattamente atea.

Senza mettermi ad approfondire, dico solo che non ho avuto alcun bisogno di arrivare a teorizzare la non esistenza di dio, perché non me ne hanno mai fatto percepire l’esistenza. Frasi del tipo “altrimenti Gesù bambino piange” non sono mai entrate a casa mia, e neanche di più elevate. Ma forse sto dando l’idea di genitori pragmatici o peggio ancora hippy o di altro tipo ancora, di quelli che Drago chiama olistici-evangelizzatori.
Continua a leggere