E quell’uomo ero io, di Veronica Galletta

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Come iniziare al meglio il 2016? Ho chiesto a Veronica Galletta uno “Salingerninesmontaggio d’autore” e lei mi ha regalato un piccolo saggio su Un giorno ideale per i pescibanana di J.D. Salinger. Non anticipo niente, neanche introduco, perché ha pensato a tutto lei:

Che i Pescibanana siano!

Quando Luca mi ha proposto di partecipare a questa cosa il mio primo pensiero è stato Salinger. Il secondo pensiero è stato il racconto dei racconti, “Un giorno ideale per i pescibanana”, ma ho anche cominciato a spaventarmi. Racconto troppo famoso, banalità in agguato. Allora c’ho girato intorno, e ho cominciato con il prendere Franny e Zooey. Anche per Franny e Zooey ho lo stesso amore, mi sono detta.

Erano due le sensazioni: per I pescibanana, quella di un uomo con un accappatoio slacciato seduto su un letto. E quell’uomo ero io. Per Franny e Zooey una telefonata fra Franny e il fratello della quale ricordo la disperazione. E quella disperazione ero io.

Forse per lavorare a un testo secondo il criterio della camera di smontaggio, questo non è il criterio più logico, ma tant’è. Non è forse anche questo la letteratura? Ritrovarsi dentro un accappatoio, o nel filo tremante di un telefono? Così ho preso i due libri, decisa a una scelta istintiva. Ho cominciato con Franny, e lo ammetto: speravo che mi avrebbe portata subito dritta a decidere per lei, così da evitare il confronto con I pescibanana, i suoi ammiratori, e gli spacca-capello che cominciavano a moltiplicarsi nella mia testa (ma perché? chi sei tu? come ti permetti?)

Ma tant’è. Ho letto, sfogliato, e non sono riuscita a ritrovare quella sensazione. Non fino in fondo. Allora mi sono arresa. Pescibanana siano. [continua a leggere lo smontaggio]

Veronica Galletta è nata a Siracusa nel 1971 e vive a Livorno da qualche anno. E’ ingegnere marittimo e fluviale, ha un dottorato in idraulica e lavora per un ente pubblico. Ha scritto un monologo teatrale e racconti comparsi su riviste online (Colla, L’inquieto, Il Pickwick). Con il monologo “Sutta al giardino” ha vinto il concorso per autori di monologhi teatrali “Per voce sola” nel 2013. Sempre nel 2013 ha partecipato a Roland Scritture emergenti. Con il suo primo romanzo “Le isole di Norman” è arrivata finalista al Premio Calvino 2015. Sta lavorando al secondo.

 

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