il PERCHÉ dello smontaggio

ILLUDERSI DI CAPIRE LA VITA DIVIDENDOLA IN TRE ATTI

Credo fermamente nella frase:

Potreste dimenticare il giorno in cui avete visto un cadavere per strada, ma la morte di Amleto resterà per sempre con voi” – R.McKee

CARMELO-BENE-CORSERA-ILL.-8.3.1980-ARCHIVIO-ING.-GIANNI-CARLUCCIO-1L’ho provato su me stesso (letteralmente) e già questo basterebbe a spiegare il mio desiderio di capire com’è che avviene questa cosa. Ma il sottotitolo di questo post “illudersi di capire la vita dividendola in tre atti” potrebbe far nascere l’interrogativo: Ma se è per capire la vita perché ti metti a smontare le storie? La domanda mi sembra così legittima che proverò a darle una risposta anche se nessuno me l’ha ancora posta. Proprio McKee riporta, nel suo Story, la riflessione di Aristotele: “Perché quando vediamo un cadavere per strada abbiamo una reazione e quando leggiamo della morte di Omero, o la vediamo a teatro, ne abbiamo un’altra? Perché nella vita idea ed emozione sono separate. Mente e passione si muovono in sfere diverse della nostra umanità e raramente sono coordinate, anzi generalmente risultano in contrasto fra loro”.

Così, se per strada ci dovessimo imbattere in un cadavere, la nostra parte emotiva prenderebbe le redini inducendoci, per esempio, a scappare impauriti; solo nei giorni successivi l’esperienza verrebbe digerita, elaborata dalla nostra mente (consciamente o no, è un altro discorso) in maniera tale da modificare anche la nostra parte emotiva a tal punto che, se dovessimo ritrovarci ad avere a che fare con un cadavere reagiremo ancora una volta emotivamente, ma in maniera diversa e magari più compassionevole. Semplicemente non siamo più gli stessi di prima, abbiamo capito qualcosa, siamo peggiorati forse o migliorati magari: abbiamo vissuto un’epifania.

Tutto questo per dire che nella vita reale i due mondi si influenzano a vicenda, ma quasi mai agiscono insieme.

In effetti – scrive Mckee – nella vita sono così rari quei momenti di fusione fra idea ed emozione che quando accadono vi pare di star vivendo un’esperienza religiosa.

epifania
io molti capelli fa durante una finta epifania

Nelle storie ben narrate, invece, idea ed emozione condividono lo stesso posto sul divano ed è per questo che con la letteratura, il cinema o il teatro riusciamo a sperimentare una quantità enorme di epifanie. La musica e la danza, la pittura e la scultura, la poesia e la canzone, l’arte narrativa è sempre e comunque l’esperienza di un’emozione estetica: l’incontro simultaneo di pensiero e sentimento. Ed è questo il significato del mio “illudersi di capire la vita dividendola in tre atti”: Nella vita le esperienze diventano significative con il tempo, dopo che ci abbiamo riflettuto. Nell’arte sono significative ora, nel momento in cui accadono.

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